L’UE lancia il meccanismo per il biometano per mettere in contatto domanda e offerta

La Commissione europea dà il via ufficiale alle registrazioni per il meccanismo del biometano nell’ambito della piattaforma UE per l’energia e le materie

Il nuovo tassello della Piattaforma dell’UE per l’energia e le materie prime

Dopo il meccanismo per l’idrogeno è arrivato il momento del meccanismo per il biometano. Il 18 giugno la Commissione europea ha aperto ufficialmente le registrazioni alla nuova iniziativa, uno strumento volontario, gratuito e innovativo pensato per far incontrare domanda e offerta.

Realizzato all’interno della piattaforma UE per l’energia e le materie prime, il meccanismo risponde a una precisa esigenza di mercato.

Il potenziale del biometano in Europa

Oggi il settore europeo del biometano appare in crescita, ma su trend ancora troppo lenti. La capacità produttiva installata, basata quasi interamente sulla digestione anaerobica, ha raggiunto i 7 miliardi di metri cubi all’anno alla fine del primo trimestre del 2025, con un aumento del 9% rispetto al 2024.

Un traguardo che impallidisce di fronte al potenziale sviluppabile entro la fine del decennio. L’European Biogas Association (EBA) parla di 34-35 miliardi di metri cubi a livello europeo, sfruttando soprattutto residui agricoli (25%), letame animale (23%), colture sequenziali (19%) e acque reflue industriali (15%). Un quantitativo, va specificato, in cui rientrerebbe anche l’e-metano, ossia la versione sintetica del carburante. “Circa il 60% di questo potenziale è concentrato in Germania, Francia, Italia, Polonia e Regno Unito”, spiega l’associazione sottolineando al tempo stesso come l’attenzione degli investitori sia tutt’oggi alta.

Cosa manca allora per fornire il vero slancio? Un quadro in cui le varie realtà possono muoversi con facilità, un sistema che colleghi le aziende produttrici con i consumatori o acquirenti, informazioni sulle condizioni normative a livello nazionale ed europeo e i collegamenti a diverse opportunità di finanziamento a livello locale e regionale. Il meccanismo per il biometano dell’Unione europea nasce esattamente per rispondere a tutte queste esigenze.

Il nuovo meccanismo UE

“Oggi segna un passo avanti significativo nella transizione energetica pulita dell’Europa”, ha commentato il commissario per l’Energia e l’edilizia abitativa, Dan Jørgensen. “Con il lancio del Meccanismo per il biometano, intensifichiamo il nostro sostegno per ampliare la diffusione di una fonte energetica nazionale e sostenibile che rafforzi la nostra sicurezza di approvvigionamento, riduca le emissioni e crei nuove opportunità economiche. Il biometano non è solo un combustibile, ma una risorsa strategica che riduce la nostra dipendenza dai combustibili fossili importati, sostenendo al contempo agricoltori, industrie e comunità locali”.

Lo strumento fornirà visibilità sulla domanda e sull’offerta, mirando a ridurre l’asimmetria informativa e ad aumentare la trasparenza normativa. In concreto, il meccanismo si rivolge ai produttori e agli acquirenti europei di biometano, ma anche alle autorità pubbliche e agli operatori di rete, così come agli investitori e agli istituti finanziari.

Nel dettaglio, chi è interessato a comprare potrà creare la propria richiesta di fornitura di biometano e trovare potenziali fornitori, accedendo alle informazioni normative sulle condizioni di fornitura e entrando in contatto con gli istituti finanziari. I produttori e fornitori di biometano potranno intercettare la domanda nei diversi Stati membri dell’Unione, ottenendo opportunità di aggregazione con altri fornitori per soddisfare il fabbisogno di consumatori più grandi e interagendo con gli acquirenti di tutta Europa.

Fonte: https://www.rinnovabili.it/energia/biomassa/meccanismo-per-il-biometano-ue/