DM saturazione virtuale, il nuovo modello “first permitted, first connected”

Definite le modalità operative che Terna dovrà seguire per determinare la capacità massima addizionale di rete per impianti a fonti rinnovabili e sistemi di accumulo. Introdotte le microzone e i criteri per l’attestazione in overbooking

La bozza del DM Saturazione virtuale

“First permitted, First connected”. Priorità di connessione in base all’ordine di autorizzazione. Questo il nuovo modello che gestirà la riserva della capacità di rete, così come definito nella bozza dell’atteso Decreto Ministeriale (SDM) Saturazione virtuale.

L’atto, figlio del Decreto legge Bollette 2026, disciplina i criteri e le modalità operative per determinare la capacità massima addizionale di rete per impianti a fonti rinnovabili (esclusi quelli offshore) e sistemi di accumulo. E con i suoi 10 articoli tenta di mettere fine a un problema ormai radicato: l’elevato volume di richieste di connessione alla rete di trasmissione nazionale. Volume che al 31 maggio 2026 contava ben 9.204 pratiche avviate per oltre 318 GW di impianti rinnovabili e 294 GW di accumuli; ben oltre i target che l’Italia si è data e la capacità stessa della rete (fonte Piattaforma Econnextion Terna).

Credits: TERNA

Come è noto al momento la gestione delle richieste segue un criterio sequenziale, “First-Come, First-Served”, che assegna la precedenza sulla base della data di presentazione della domanda. Molti dei progetti sono ancora solo su carta ma per tutto l’iter occupano virtualmente una capacità di rete che risulta indisponibile for altre richieste. Con il rischio, nel caso vengano frenati dai processi autorizzativi o da altre problematiche, di aver saturato la capacità per nulla.

First permitted, First connected

È qui che interviene il DM Saturazione virtuale. L’atto ministeriale attraverso la suddivisione della rete in porzioni regionali o sub-regionali e nuovi criteri di riserva mira ad “assicurare un utilizzo efficiente e trasparente della capacità di rete disponibile”. Ma soprattutto definisce un percorso ragionato per le nuove domande.

Nel dettaglio i richiedenti avranno la possibilità di scegliere la propria soluzione tecnica di connessione tra quelle pubblicate da Terna all’interno di precise finestre temporali (Open Season). Una volta selezionata la soluzione, l’operatore di rete rilascerà un’attestazione che potrà andare anche in overbooking, rispetto alla capacità.

La riserva vera e propria avverrà, tuttavia, solo dopo che la comunicazione a Terna da parte del proponente dell’ottenimento dei titoli abilitativi o autorizzativi. In caso di saturazione della rete, la priorità verrà quindi assegnata in base all’ordine cronologico di comunicazione del conseguimento del titolo.

Gli articoli del Decreto Saturazione Virtuale

Riassumiamo brevemente i singoli articoli:

Articolo 1 – Finalità e ambito di applicazione: le nuove norme si applicano agli impianti a fonti rinnovabili e di accumulo, con esclusione di quelli off-shore.

Articolo 2 – Definizioni: Il testo introduce alcuni termini chiave come “Microzona”, ossia la “porzione della rete di trasmissione nazionale (RTN) all’interno delle zone di mercato di dimensione regionale o sub-regionale, che consente di rappresentare in modo efficace i principali vincoli tecnici sia fisici che operativi legati al trasporto intrazonale dell’energia elettrica”.

Articolo 3 – Criteri per la definizione delle microzone: Terna definisce le Microzone valutando l’equilibrio tra domanda e offerta, i propri piani di sviluppo della rete e le stime sui nuovi impianti rinnovabili fornite dai distributori locali. I perimetri saranno aggiornati almeno ogni due anni, considerando gli obiettivi del PNIEC e del PNRR.

Articolo 4 – Criteri per la definizione della capacità integrabile: Nel definire le soluzioni tecniche di connessione e la capacità massima di ciascuna Microzona, Terna deve garantire che la potenza totale disponibile sia pari ad almeno il 150% degli obiettivi nazionali di settore, ottimizzando al contempo l’uso delle infrastrutture esistenti.

Articolo 5 – Modalità di pubblicazione dell’Offerta: Almeno trenta giorni prima dell’avvio dell’Open Season, Terna pubblica la capacità massima addizionale e la relativa Offerta, specificando i punti di connessione immediatamente disponibili, sia quelli vincolati alla realizzazione di nuove infrastrutture, delle quali viene indicato lo stato di avanzamento.

Articolo 6 – Selezione delle soluzioni di connessione: Il processo operativo si articola in quattro macro-fasi, ossia la pubblicazione iniziale dell’offerta, la partecipazione degli operatori con la selezione della soluzione desiderata, il successivo rilascio dell’attestazione da parte di Terna e, infine, l’aggiornamento costante dei livelli di saturazione della rete. Prevista anche la facoltà residuale di richiedere soluzioni dedicate (STCD), ma solo per i primi 12 mesi di applicazione.

Articolo 7- Disciplina per l’attestazione della soluzione di connessione selezionata in Open Season. L’articolo, si legge nella relazione tecnica, “disciplina il rilascio, da parte di Terna, dell’attestazione della soluzione di connessione selezionata in esito all’Open Season, secondo le modalità stabilite dalla regolazione dell’ARERA. La disposizione stabilisce che le attestazioni possono essere rilasciate anche in eccesso rispetto alla capacità massima addizionale e ai punti di connessione disponibili”.

Articolo 8 – Benestare per le opere di utenza: Il Benestare rilasciato da Terna equivale legalmente all’Accettazione delle opere di utenza per la connessione. Le modalità di rilascio variano in base alla tipologia di opere prevista.

Condizione per il rilascio del Benestare
Opere Art. 5, co. 1, lett. a
(Infrastrutture esistenti / senza nuove opere)
Rilasciato direttamente secondo le modalità ARERA.
Opere Art. 5, co. 1, lett. b
(Richiedono nuove opere di rete)
Rilasciato solo dopo che Terna ha ottenuto tutti i titoli autorizzativi per la costruzione delle nuove opere RTN (per garantire coerenza amministrativa). La connessione finale è subordinata alla loro effettiva realizzazione.

Se la capacità di rete di un punto di connessione dovesse saturarsi a seguito dell’assegnazione definitiva delle riserve, Terna comunicherebbe la perdita di efficacia della soluzione ai soggetti rimasti esclusi, oppure indicherebbe gli ulteriori interventi necessari. In caso di procedimento autorizzativo ancora pendente, il permitting verrebbe temporaneamente sospeso al fine di adeguare la soluzione di connessione.

Articolo 9 – Assegnazione definitiva della capacità: la riserva definitiva della capacità avviene in ordine cronologico nel momento in cui il proponente comunica a Terna di aver ottenuto l’autorizzazione per l’impianto. Per permettere un monitoraggio costante della capacità disponibile, i richiedenti devono comunicare già al momento della domanda autorizzativa una serie di informazioni (il regime amministrativo scelto e l’amministrazione competente).

Articolo 10 – Disposizioni transitorie e finali: L’articolo gestisce il passaggio al nuovo sistema, definendo la perdita di efficacia delle vecchie soluzioni di connessione e istituendo un tavolo tecnico permanente tra Ministero, ARERA, Terna e i distributori.

Fonte: https://www.rinnovabili.it/energia/infrastrutture/dm-saturazione-virtuale-novita-bozza/